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Strategie pratiche per ridurre i costi di packaging: ottimizzazione dimensioni, produzione on-demand e automazione.
Il costo reale del packaging è quasi sempre più alto di quello che appare in fattura. Alle scatole si aggiungono i costi di magazzino (20–30% annuo sul valore delle scorte), il peso volumetrico in eccesso sulle spedizioni e gli sprechi da lotti minimi non usati. Ecco come calcolarli e azzerarli.
La prima fonte di spreco nel packaging è lo spazio vuoto. Scatole troppo grandi significano più cartone, più materiale di riempimento, più volume di spedizione e più costi di trasporto. La soluzione è produrre scatole su misura per ogni prodotto.
Un box maker come l'Anypack AB2500 permette di creare scatole della dimensione esatta necessaria, eliminando gli sprechi. In media, il passaggio da scatole standard a scatole su misura riduce i costi di spedizione del 20-30%.

Prodotto menzionato
Macchina automatica per scatole su misura in cartone ondulato on-demand
Ordinare grandi quantità di scatole pre-fabbricate per ottenere un prezzo unitario basso è un'illusione di risparmio. I costi nascosti includono:
La produzione on-demand elimina tutti questi costi occulti. Si produce solo ciò che serve, quando serve.
Le fustelle fisiche hanno un costo che va da 200 a 2.000 euro ciascuna, a seconda della complessità. Per aziende con molte varianti di prodotto, il costo annuale delle fustelle può essere significativo. I box maker digitali eliminano completamente questa voce di costo, poiché il taglio è gestito via software.
Stampare etichette e packaging internamente riduce i costi rispetto all'acquisto esterno, soprattutto per piccoli lotti. Una stampante per etichette come l'Afinia L901 costa pochi centesimi per etichetta, senza minimi d'ordine né costi di setup. Per il cartone, la stampa digitale con sistemi come la EDM-650X elimina i cliché flessografici.
Spesso le aziende utilizzano materiali sovradimensionati per il tipo di prodotto. Una revisione tecnica può portare a:
Scatole su misura eliminano o riducono drasticamente la necessità di materiali di riempimento: pluriball, patatine di polistirolo, carta accartocciata. Questo riduce il costo del materiale, il tempo di confezionamento e l'impatto ambientale.
L'automazione riduce i costi di manodopera e aumenta la produttività. Un box maker automatico sostituisce operazioni manuali di misurazione, taglio e piegatura. Un applicatore automatico di etichette elimina l'applicazione manuale. Ogni minuto risparmiato è un costo in meno.
Il vero costo del packaging non è il prezzo unitario della scatola o dell’etichetta. IlTotal Cost of Ownershipinclude stoccaggio, obsolescenza, logistica, manodopera e scarti. Spesso, una soluzione apparentemente più costosa per unità risulta più economica considerando il TCO complessivo.
Ridurre i costi di packaging è un obiettivo raggiungibile con un approccio sistematico. Le leve principali sono l'ottimizzazione delle dimensioni, la produzione on-demand, l'eliminazione delle fustelle e l'internalizzazione della stampa. Le tecnologie digitali rendono tutto questo accessibile anche alle piccole e medie imprese.
Per eliminare il magazzino scatole e produrre on-demand, scopri l'Anypack AB2500. Per la stampa su cartone ondulato senza setup costs, scopri la GreenBox Evo.
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